Gestire le tendiniti (e altri dolori)

 Quando si soffre di una tendinite, è meglio non fermarsi nell'allenamento. Perché, spessissimo, il dolore torna rapidamente quando si riprendono gli esercizi che l'avevano causato. Bisogna dunque cercare delle angolazioni di lavoro non traumatizzanti sulla base degli esercizi abituali. Per le parallele, si può ristringere la presa o al contrario allargarla. Si può anche giocare sull'ampiezza: se l'ampiezza del livello 2 è dolorosa durante le parallele, provate allora l'ampiezza del livello 3. Durante le flessioni strette, si può ridurre o aumentare lo scarto tra le mani, o cercare anche a posizionarle in modo diverso o di fare l'esercizio sui pugni.  

Quando si soffre di tendinite, la prima cosa da fare è di creare un livello temporaneo, una sorta di livello intermediario.

Si procede esercizio per esercizio. Si inizia cercando quale ampiezza e quale scarto tra le mani è meno traumatizzante per le parallele. Se niente funziona, si sostituisce, come spiegato nel libro, le parallele con l'esercizio A12. Una volta sistemato il problema delle parallele, si adatta il secondo esercizio. Soltanto una volta sistemati le parallele e il secondo esercizio e che i dolori non si fanno sentire, o pochissimo, adatteremo il terzo esercizio.   Per allenarsi durante una tendinite, bisogna capire che si può benissimo utilizzare l'ampiezza del livello 3 per le parallele, quelle del livello 2 per il secondo esercizio, e quella del livello 4 per il terzo esercizio. Siccome creiamo un livello temporaneo a scopo terapeutico, non ha importanza mischiare le ampiezze e non rispettare la posizione delle mani e lo scarto tra queste.   Ovviamente, se nessuno di questi tentativi funziona, sarà necessario darsi un tempo di riposo in accordo con un professionista della salute.   Se invece questo funziona, torneremo progressivamente al rispetto delle ampiezza e di tutte le regole del livello che abbiamo dovuto temporaneamente lasciare. Così, se siamo stati costretti a realizzare le parallele con uno scarto di 55 cm e un'ampiezza di livello 3 per far passare un dolore di spalla nato al livello 2, riprenderemo il livello 2 con il rispetto totale delle regole.

Ancora qualche idea
Realizzare delle serie lunghe sull'ampiezza che non causa dolori (si può fare soltanto la parte alta, soltanto la parte media o soltanto la parte bassa di un movimento). Questo con ovviamente un orientamento mani/pugni non traumatizzate.   Le mani con il palmo appoggiato possono essere orientate in avanti, faccia a faccia, di sbieco, indietro. I pugni possono essere orientati allo stesso modo.  

K2 non va? Allora:
- K1 in serie lunghe (supporto mani ben alto per fare almeno 50 ripetizioni);
- D con la mani faccia a faccia, all'indietro o in avanti;
- K3 senza stringere la sbarra con tutte le dita e supporto mani ben alto (1 m almeno).  

Le trazioni possono essere fatte con delle cinghie (per orientare le mani nel modo che si preferisce).
Ho avuto un grosso problema di supinatori lunghi/avanbracci alle trazioni, venute brutalmente a furia di voler battere i miei record senza pausa. Ci ho messo 4 mesi a sistemare il problema facendo solamente degli I5 a presa larga (invece del I7 che mi aveva, così sembra, causato il dolore, e che era diventato impossibile da realizzare) + degli I5 a presa media, a diverse ampiezze, e delle trazioni orizzontali. Durante quel periodo, ho fatto dei progressi eccezionali (forza/volume) alla schiena, queste tendiniti sono state in fin dei conti una benedizioni per provare (costretto e forzato) altre vie, che si sono rivelate molto produttive.

Considerate le tendiniti come un'opportunità per esplorare altre vie, e quindi di arricchire la compressione del funzionamento del vostro corpo. Finalmente, allargherete le vostre possibilità, rendevi così più liberi nella scelta degli esercizi e della loro esecuzione, per dei risultati ottimi.

Olivier Lafay