Le vostre braccia (livello superiore)

Riprendo la mia produzione di articoli con un piccolo bonus per le braccia di signori che non si accontentano mai… Presto posterò il primo dei miei articoli filosofici, che andrà a completare gli sviluppi raggiunti nei miei articoli sulla motivazione. Proponendo qualcosa in più di un metodo di body building, i progressi ricercati superano l'ambito della tecnica di sviluppo dei muscoli. La riflessione è di per sé un capitolo del metodo (in un senso che trascende il libro che conoscete), un capitolo di cui presenterò alcuni aspetti su questo blog. Ovviamente, chi di voi preferisce sviluppare i muscoli senza pensare potrà saltare questo articolo (anche più di una volta, così farà un po' di cardio!). Intanto, ecco qualcosa di nuovo per pensare anzi che ai vostri comportamenti, progetti e visioni del mondo, a quel bel pezzo di carne che siamo così fieri di esibire in maglietta estiva, o nei luoghi pubblici o più intimi in cui la nudità (o quasi nudità) è d'obbligo: le braccia grosse. Robusti, resistenti, e chi più ne ha più ne metta. Va da sé che avete già testato la prima tecnica esposta su questo blog, che ne avete compreso la logica, che avete avuto il tempo di studiare le reazioni, non solo delle vostre due appendici superiori, ma anche dell'intero busto. Applicate le seguenti raccomandazioni soltanto se vi sentite pronti. Non perdete tempo a provarle per semplice golosità. Se si è troppo ingordi, si rischia di rimanere delusi. C'è un tempo per tutto.
Se avete già almeno tre settimane di applicazione della prima tecnica iscritte nel vostro quaderno (perché ce l'avete un quaderno, vero?), potete tentare la seconda (ora ci arrivo!), mal che vada tornerete alla prima se doveste constatare di non possedere il livello necessario per la seconda. Un'ultima cosa prima di questa benedetta descrizione che la folla in delirio reclama a gran voce: se acquisite dei centimetri con la prima tecnica, non interrompetela, per carità. Fatevi venire l'acquolina in bocca con quella che sto per descrivervi, aspettando il momento in cui le vostre braccia avranno tratto il maggior vantaggio possibile dalla prima tecnica e richiederanno (ve lo faranno capire) un allenamento più arduo.

Frequenza: come per la prima tecnica, una volta a settimana.

Quando: a fine seduta, prima di un minimo di due giorni di riposo, come per la prima tecnica.

Strategia: alternanza di una serie di un esercizio per i bicipiti e di un esercizio per i tricipiti, come per la prima tecnica. Trenta secondi di riposo fra ogni serie.

Bicipiti: la distanza fra le vostre mani deve essere di 8-10 centimetri, non di più. Si tratta quindi degli stessi esercizi (di quelli proposti nella prima tecnica per le braccia) con una distanza fra le mani ridotta.

Tricipiti: sostituite K2 con « K2 speciale ». Svolgete K dopo « K2 speciale ». Se fate più di quindici ripetizioni con « K2 speciale » e non riuscite a trovare un modo per sopraelevare i piedi, svolgete K all'inizio della seduta tricipiti perché è più facile sopraelevare i piedi con K.

Numero di serie: Cinque serie di bicipiti, alternate con cinque serie di tricipiti. Per i bicipiti mantenete lo stesso esercizio dall'inizio alla fine. Invece per i tricipiti fate tre serie di « K2 speciale » seguite da due serie di K.

Casi specifici: se fate soltanto due sedute a settimana, potete passare a sette serie per i bicipiti e sette serie per i tricipiti. Non eseguite subito questo sistema di sette serie, osservate per due o tre settimane i vostri risultati con cinque serie prima di aumentarne eventualmente il numero. Se realizzate serie abbastanza lunghe (più di venti ripetizioni per serie alla triade e più di quindici alle trazioni), è meglio limitarsi a due sedute complete a settimana, eliminando le sedute al 70%. Potete passare direttamente a sette serie per i bicipiti e i tricipiti.

Se vi allenate il lunedì e il venerdì, aggiungete la seduta di braccia al lunedì per avere subito dopo tre giorni di riposo completi per le braccia. Potete anche svolgere le vostre due sedute complete il lunedì e il giovedì: in questo caso, aggiungete la vostra seduta di quattordici serie (sette + sette) alla fine della vostra seduta del giovedì. Se fate sette serie per muscolo, le prime cinque serie di bicipiti devono consistere in trazioni supine con distanza tra le mani ridotta, come già spiegato; ma le ultime due serie vanno svolte con I3, ampiezza ridotta (si sale ben più su della sbarra, con le braccia completamente piegate, e non si scende completamente), con una distanza tra le mani di otto-dieci centimetri, come per le prime cinque serie.