Le vostre braccia

Ho deciso di aprire questo blog offrendovi una nuova strategia per lo sviluppo delle vostre braccia, che potrete utilizzare anche come tecnica antistagnazione. Ma prima di tutto devo presentarvelo, questo blog. Mi sembra già di vedere alcuni di voi che non stanno più nella pelle, impazienti di sapere cosa potrò dire sulle LORO braccia.

Del resto, certi avranno sicuramente già saltato questo pezzo, o l'avranno letto di sfuggita, alla ricerca del Santo Graal. E se li avessi ingannati? E se questo aggancio sulle braccia altro non fosse che una trappola per costringere i miei lettori ad ingoiare le mie chiacchiere indigeste? Lo scopo di questo blog: mettere in evidenza alcuni elementi che nell'oceano dei forum possono passare inosservati, spunti miei o di interlocutori che mi hanno colpito per l'esattezza della loro analisi, e… pubblicare foto significative, ovviamente.

Scoprirete inoltre nuove strategie (inedite) e informazioni (anch'esse inedite) che vi permetteranno di relazionarvi meglio con il mondo del body building, e quindi con il vostro stesso allenamento. Questi ultimi elementi potranno essere ripresi sui forum, ma il fatto di essere trattati su questo blog darà loro un particolare risalto. Ma questo blog conterrà anche di più: elementi che non potrò pubblicare sui forum, come riflessioni di carattere psicologico, resoconti di letture, opere d'arte legate (o meno) al body building, aneddoti divertenti, ecc. Ora che le presentazioni sono fatte, passiamo a ciò che chi di voi non si è ancora addormentato chiamerà « le cose serie ».

Una nuova strategia per le vostre braccia, utile per tutti. Non è che state lavorando troppo sulle vostre braccia? In un primo tempo, questa strategia verrà adottata da chi fatica a far aumentare di volume le proprie braccia. Ma sarà comunque vantaggiosa per tutti voi, permettendovi di testare le capacità di recupero delle braccia e aiutandovi così a conoscervi meglio e ad adattare in modo ottimale l'allenamento alle vostre necessità e capacità. Chicca extra: una tecnica antistagnazione globale, poiché la mancanza di recupero dei tricipiti può essere la causa della difficoltà a progredire negli esercizi che dipendono dalla forza e resistenza di questi muscoli. Risparmiando i vostri tricipiti, è probabile che i vostri progressi nei diversi esercizi con le flessioni (fra cui le parallele) facciano un salto di qualità, o almeno che la stagnazione si sblocchi facilmente.

Questa strategia si applica direttamente ai livelli da 2 a 7. Come procedere?
1 - Interrompete l'allenamento dei tricipiti (K2) per due settimane. Osservate le reazioni delle vostre braccia durante questo periodo. Annotate i vostri progressi negli esercizi con le flessioni (incluse le parallele).
2 – Passate queste due settimane, riprendete l'allenamento delle braccia come segue: un'unica seduta a settimana, svolta immediatamente prima dei vostri due giorni di riposo.

Ad esempio, se vi allenate lunedì, mercoledì e venerdì, fate la seduta delle braccia soltanto il venerdì. Avrete così sabato e domenica per recuperare. Fate tre serie di K2 (o K2 speciale, a seconda della vostra forza), alternate con tre serie di C1 (mani ravvicinate sulla sbarra, con una distanza nettamente inferiore alla larghezza delle spalle). Se fate più di 25 ripetizioni alla prima serie di C1, sostituite C1 con C3, mantenendo sempre una distanza fra le mani inferiore alla larghezza delle spalle.
Ossia: una serie di K2, 25 secondi di riposo, una serie di C1, 25 secondi di riposo, una serie di K2, 25 secondi di riposo, una serie di C1, ecc. Tre serie per di tutto.

Dovete avvicinarvi all'insuccesso alla prima serie di ogni esercizio, sfiorare l'insuccesso ma senza forzare troppo alla seconda serie, arrivare fino all'insuccesso alla terza serie. Potete considerare questa strategia come una tecnica per le braccia. In questo caso, la vostra attenzione sarà esclusivamente rivolta alle vostre braccia. Potete considerare questa strategia come una tecnica antistagnazione globale. In questo caso, il criterio significativo per voi sarà più l'evoluzione generale delle vostre performance che non l'evoluzione delle sole braccia. Se questa strategia funziona a tutti i livelli, potrebbe diventare superfluo per voi allenare le braccia più di una volta a settimana. Ma potete anche sperimentare e cercare, dopo un certo tempo, di reintrodurre una seconda seduta di braccia durante la settimana. In questo caso, dovrete evitare di forzare troppo ad ogni seduta perché, se si può forzare un muscolo quando lo si allena una volta a settimana, bisogna invece diminuire l'intensità delle sedute quando la frequenza aumenta. Potrete sempre tornare a tre sedute alla settimana. Ma se volete seriamente studiare le reazioni del vostro corpo, procedete per tappe, progressivamente.

Da notare: che sia per una, due o tre sedute di braccia a settimana, dovrete fare un'unica seduta di C1 (o C3) con distanza ridotta tra le mani. Potrete quindi continuare a forzare per C1 (o C3), che ha come obiettivo quello di stimolare lo sviluppo dei bicipiti. Non esitate a confidarmi le vostre impressioni.