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Le testimonianze

Di seguito trovate alcune testimonianze scritte direttamente dai praticanti del metodo. Tutte queste persone si sono sviluppate senza doping, senza pesi, unicamente con una barra di trazione e delle sedie!
 
Alcuni sono praticanti veterani, altri si allenano da poco.
Tutti hanno aderito alla polivalenza atletica proposta dal Metodo, che sia per brillare nel loro sport prediletto (arti marziali, triatlon, rugby, ping-pong, ecc), o semplicemente per il piacere di vivere in un bel corpo, in piena forma. Potete cliccare su queste foto per ingrandirle e vedere così da più vicino gli eccellenti risultati ottenuti da la maggior parte di loro.

L’efficienza

 
 L’approccio efficiente è quello che ha rivoluzionato la muscolazione (e provocato questo immenso successo in Francia). Si oppone all’approccio No Pain No Gain (l’approccio classico in muscolazione).
È risparmiando il proprio corpo e la propria psiche, secondo un approccio sistemico molto studiato, che si possono ottenere dei risultati al momento assolutamente impensabili in muscolazione naturale (senza doping).
 
 L’eccezionale massa Fisica dei praticanti francesi è il frutto:
– di un approccio efficiente
– di una sovralimentazione tenuta sotto controllo
 
L’approccio efficiente integra, a un altro livello, il controllo dell’alimentazione. È in questo che il libro giallo (nutrizione) è molto importante.
Abbinando a questo allenamento sistemico un’alimentazione molto precisa, i risultati in termini di massa sono eccezionali.
Il problema dei praticanti italiani, secondo me, è che sono impregnati (come tutti i praticanti di muscolazione del mondo) da questa ideologia No Pain No Gain che governa la muscolazione (e le nostre società occidentali).
Sono stato il primo a proporre un’altra via (in termini di valori e di pratiche).
Ho potuto difendere questa via su internet e farla accettare poco per volta agli sportivi francesi. Da qui deriva l’entusiasmo che suscita il mio lavoro. In Italia, bisognerebbe poter progressivamente far passare i messaggi fondamentali del Metodo per sperare di ottenere un percorso simile a quello svolto in Francia. La resistenza, cosciente o incosciente, a quello che propongo è normale, dipende da fattori sociali.
La costituzione della nozione di Efficienza nel quadro della metodologia costruttivista propria del Metodo Lafay non è una pura questione “filosofica”.
Questa visione nuova è corredata da una gamma di pratiche e tecniche che fanno dell’efficienza un oggetto sul quale possiamo agire. 
In altre parole, l’Efficienza non è un concetto filosofico “etereo”, ma un insieme di pratiche che possono dare dei risultati rapidi, precisi, prevedibili e misurabili… se ben utilizzati.
Possiamo costruire molto facilmente l’Efficienza seguendo le regole date nel libro e sul blog.
 
E queste regole riposano su dei concetti che, una volta compresi, permettono di ottimizzare ulteriormente la pratica (precisando la scelta e l’azione delle tecniche), secondo un meccanismo di andirivieni costante (pratica/teoria/pratica/teoria… ecc..).

Basi teoriche (il minimo da leggere):

Basi pratiche e tecniche (il minimo da leggere):

Il metodo

Il “metodo Lafay” di muscolazione senza attrezzi è diventato un vero fenomeno di società in Francia: la sua versione cartacea, ora pubblicata da L’ippocampo in Italia, ha già venduto più di 300.000 copie, stabilizzandosi da più di due anni al primo posto in classifica dei libri di sport. Ma spopola soprattutto sul web, e il blog del suo geniale inventore, Olivier Lafay (methode Lafay.free.fr/), è il decimo sito più visitato oltralpe… e il centocinquantesimo al mondo!

Per elaborare questa tecnica di autopalestra senza attrezzi (denominata anche “proteo-sistema”), Olivier Lafay si è ispirato alle ricerche di neurofisiologi e psicologi come Pierre Karli e Paul Watzlawick (lo stesso Lafay è psicologo e filosofo di formazione): ne è nato un approccio personalizzato che permette a ognuno di praticare i 110 esercizi proposti in totale autonomia. Il metodo Lafay è accessibile infatti a tutti gli adepti di body building, senza distinzioni di livello. Consiste nello scolpire il proprio corpo e nell’aumentare la massa muscolare senza ricorrere ai vari attrezzi di palestra (manubri, sbarre, panche…), un vantaggio decisivo per il cittadino moderno, spesso costretto a uno stile di vita nomade e sovrastressato. Ma il successo epocale di Lafay è dovuto anzitutto all’efficienza dei 110 esercizi, in grado di trasformare in pochi mesi l’uomo qualunque in perfetto atleta.  

In questi 5 capitoli troverete tutte le informazioni complementari e fondamentali per  comprendere il metodo ed allenarvi al meglio. Tutti gli articoli sono stati scritti da Olivier Lafay e poi tradotti in italiano. Troverete anche le risposte alle domande più frequenti degli utenti francesi.  

Parte 1 : Il Sistema Proteo o Metodo Lafay

Parte 2: Il materiale

Parte 3: Gli esercizi Parte

4: I livelli Parte

5: L’alimentazione

Parte 6: Gestione dell’allenamento

Parte 7: Discussioni intorno al Metodo Lafay Parte

8: Il linguaggio del lafayano  

 
 
 
 
Scarica l’App ufficiale del Metodo Lafay disponibile gratuitamente per il tuo iPhone.
Questa applicazione è un cronometro concepito per gestire al meglio i tempi di pausa tra le serie e gli esercizi del metodo Lafay. Potete comunque configurarlo e adattarlo ad ogni tipo di allenamento. Molto semplice da usare, Lafay Chrono semplificherà lo svolgimento delle vostre sedute.

Gli esercizi in video – Riscaldamento muscolare

In questo video sottotitolato in italiano, Emmanuel Beato ci spiega come eseguire correttamente un riscaldamento muscolare ideale della durata di 9 minuti complessivi. Se avete dubbi o ulteriori domande relative alla corretta esecuzione degli esercizi, potete discuterne con i numerosi praticanti sul forum ufficiale italiano, iscrivendovi gratuitamente: http://forumlafay.ippocampoedizioni.it Seguite il Metodo Lafay sulla pagina ufficiale italiana di Facebook: http://www.facebook.com/MetodoLafay

Gli esercizi in video – Esercizio T e X

Emmanuel Beato ci spiega come eseguire correttamente l’esercizio T e X dedicato alle rotazioni con bastone. Se avete dubbi o ulteriori domande relative alla corretta esecuzione degli esercizi, potete discuterne con i numerosi praticanti sul forum ufficiale italiano, iscrivendovi gratuitamente: http://forumlafay.ippocampoedizioni.it Seguite il Metodo Lafay sulla pagina ufficiale italiana di Facebook: http://www.facebook.com/MetodoLafay

Gli esercizi in video – Esercizio F

Con lo squat saltato, Emmanuel Beato ci spiega come eseguire correttamente l’esercizio F per i quadricipiti. Se avete dubbi o ulteriori domande relative alla corretta esecuzione degli esercizi, potete discuterne con i numerosi praticanti sul forum ufficiale italiano, iscrivendovi gratuitamente: http://forumlafay.ippocampoedizioni.it Seguite il Metodo Lafay sulla pagina ufficiale italiana di Facebook: http://www.facebook.com/MetodoLafay
 

Gli esercizi in video – Esercizio D

In questo video sottotitolato in italiano, Emmanuel Beato ci spiega come eseguire correttamente l’esercizio F per i quadricipiti. Se avete dubbi o ulteriori domande relative alla corretta esecuzione degli esercizi, potete discuterne con i numerosi praticanti sul forum ufficiale italiano, iscrivendovi gratuitamente: http://forumlafay.ippocampoedizioni.it Seguite il Metodo Lafay sulla pagina ufficiale italiana di Facebook: http://www.facebook.com/MetodoLafay

La Triade greca

La Triade greca http://methode.lafay.free.fr/index.php?2012/05/16/615-la-triade-grecque Clicca sulle immagini per ingrandirle   Statua di Zeus (460 a.C.) / Laocoonte e i suoi figli (200 a.C.) grec01grecs02   Già da qualche anno ormai prescrivo la Triade Greca a chi desideri un fisico in cui i pettorali siano meno evidenti e dominino invece spalle e braccia (come anche i muscoli del giro vita). Questo articolo riassuntivo mira a raccogliere e mettere in ordine tutte le informazioni necessarie per una buona esecuzione. Se volete sollecitare di meno i vostri pettorali e favorire lo sviluppo di spalle e braccia, adottate questa triade alternativa. Potete anche utilizzarla se desiderate semplicemente variare il vostro allenamento, provare sensazioni diverse, sperimentare un altro percorso.   Un Kouros (500 a.C.) / l’Ercole Farnese (400 a.C.) grec04grec05   IN COSA CONSISTE: La Triade greca sostituisce, ad ogni livello, la successione “classica” del Metodo: B (e varianti) / A3 (e varianti) /A2 (e varianti). Invece di questa successione classica, farete dunque: B (e varianti) /J (e varianti) /K (e varianti). Sempre con lo stesso numero di serie (6 per esercizio) e lo stesso tempo di riposo (25 secondi). Se volete adattare questa Triade greca ai livelli 8, 11 e 12, dovrete attenervi il più possibile alla sua logica. Al livello 11, ad esempio, farete quindi: B1/B (6 serie) – J (6serie) – K (6 serie) – A7 – G – L – K2 – K1 – K (o K3 se non avete voglia di fare una seconda volta K) ecc.   QUANDO SI SVOLGE: Da svolgere durante un Ciclo. Sarebbe preferibile non ricorrere alla Triade greca durante il vostro primissimo Ciclo. Annullereste infatti numerosi benefici importanti della logica del Ciclo: la presa di distanza critica rispetto al vostro primo passaggio, il miglioramento dell’esecuzione degli esercizi, dei loro ritmi e delle loro ampiezze. Quindi per il primo Ciclo rimanete sulla Triade classica. Se non vedete l’ora di utilizzare questa Triade greca, fate un primo Ciclo appena concluso il livello 5, a prescindere dai vostri risultati (non salite al livello 6). Poi passate alla Triade greca durante il vostro secondo Ciclo. Si può ricorrere alla Triade greca: – dopo aver concluso il livello 5 (si torna al livello 2); – dopo aver concluso il livello 7 (si torna al livello 2); – dopo aver concluso i livelli 8 o 9, o 10 o 11, o 12 o 13 (si torna o al livello 2, o al livello 6).   COME VA SVOLTA: Si adattano le ampiezze in funzione del livello in corso. Si opta solitamente per varianti più difficili del secondo e del terzo esercizio. La Triade greca va gestita come la Triade classica. Ad esempio, la Triade greca del Livello 3 consiste in: – B2; – J ad ampiezza ridotta; – K ad ampiezza ridotta.   Si raccomanda di posizionare i piedi più in alto in J (fino a 140 cm dal suolo) appena raggiunto una modalità 12. Badate a tenere la schiena il più dritta possibile, e a risalire in modo quasi verticale, con i glutei per primi (non le spalle per prime). Si possono poi svolgere serie sempre più lunghe in J. Si può anche sostituire J con sollevamenti verticali, con la schiena contro il muro. pompespoirier     Una volta raggiunta la modalità 12 nei sollevamenti in verticale con le mani al suolo, si possono posizionare due supporti sotto le mani per aumentare l’ampiezza dell’esercizio (ad esempio degli step). poiriersupport   Si può rendere l’esercizio ancora più difficile ed atletico cercando di svolgerlo in equilibrio (senza appoggiare i piedi contro il muro). Per ottenere questo equilibrio, si raccomanda di eseguire la verticale a gambe piegate per qualche mese. È infatti più facile raggiungere l’equilibrio nella verticale portando la massa delle cosce verso il torace (con i polpacci perpendicolari ai glutei). Per quanto riguarda K, ad ogni modalità 12 dovrete posizionare i piedi più in alto di circa 20 cm. Se siete troppo deboli in K, cominciate col fare le vostre sei serie con gli avambracci in appoggio su un supporto di circa 60 cm, scendete poi di 20 cm ogni volta che raggiungete una modalità 12. È anche possibile, una volta diventati abbastanza forti, esercitarsi a fare K “in verticale”, in equilibrio… Kpoirier Robert Duranton (1950)   NOTA: La Triade greca cerca di orientare lo sviluppo del fisico in modo tale da farlo assomigliare a quello degli atleti greci, o degli atleti dei primi del ‘900 (vedi sotto). Eugen Sandow athltes190001 athltes190002 Bobby Pandour e Alfred Moss athltes190004 athltes190003 Si noti l’importante sviluppo del giro vita in questi atleti. Si raccomanda dunque di aggiungere alla seduta (qualunque sia il livello) l’esercizio N. Dovrete svolgere da 3 a 6 serie per lato, in alternanza (lato sinistro, 15 secondi di riposto, lato destro, 15 secondi di riposo, lato sinistro, 15 secondi di riposo, lato destro ecc.). E questo subito dopo G e H.

Gli esercizi in video – Esercizio I e I5

Emmanuel Beato questa volta ci spiega come eseguire correttamente l’esercizio I e I5 del libro. Clicca qui per guardare tutti gli altri esercizi in video sottotitolati in italiano. Se avete dubbi o ulteriori domande relative alla corretta esecuzione degli esercizi, potete discuterne con i numerosi praticanti sul forum ufficiale italiano, iscrivendovi gratuitamente: http://forumlafay.ippocampoedizioni.it