Gestione efficiente dei primi tre esercizi

Modello di progressione per il secondo esercizio della Triade Articolo illustrato con foto di Christopher Edouard Ferrara

Ciò che dovete innanzitutto capire è che i primi 3 esercizi dei livelli da 2 a 7 del Metodo formano un tutt'uno. È quello che chiamiamo Triade. Bisogna dunque sempre considerare la progressione di un esercizio esaminando la progressione della Triade nel suo complesso. Prendete un po' di distanza e osservate come si costruisce la costruzione di ogni esercizio all'interno di questo insieme, e anche come la progressione di ogni esercizio influenza quella degli altri. Il primo obiettivo è quello di far progredire il più possibile le parallele (B e varianti), anche a costo di realizzare performance assai minori negli altri due esercizi. Se la Triade nel suo complesso presenta una progressione omogenea, va ovviamente benissimo. Una performance inferiore negli esercizi 2 e 3 della Triade non deve per forza costituire un obiettivo di per sé. Il secondo obiettivo è quello di riequilibrare questa Triade (ottenere, se necessario, performance abbastanza simili per ogni esercizio). Si punta prima al primo obiettivo. Una volta raggiunto questo, si può passare al secondo. Per riuscire, avete a disposizione più tecniche anti-stagnazione. Potete anche rilanciare la progressione cambiando variante (A6 anzi che A12, A2 piedi a 80 cm anzi che A2 a 110 cm ecc.). Queste tecniche sono descritte nel dettaglio in Turbo (volume 2 del Metodo, presto disponibile in italiano). Potete anche utilizzare tecniche più sottili, come il Mini Ciclo. Deve essere la ricerca dell'efficienza ad indirizzare la scelta di uno strumento piuttosto che un altro.

L'efficienza, così come l'ho definita, consiste nel progredire in modo armonioso, con un massimo di disinvoltura e uno spreco minimo di energia. Si tratta di diventare strateghi del vostro sviluppo, di essere duttili, di non cercare di "dare tutto", fino allo sfinimento, ad ogni allenamento. Essere un abile stratega significa svolgere in ogni istante l'azione o la non-azione adeguata, base di un allenamento allo stesso tempo efficace ed efficiente. Comprendere l’efficienza permette di diventare un buon stratega. In altre parole, l'allenamento diventa efficiente quando si è riusciti a sviluppare le proprie potenzialità strategiche, dopo aver capito cosa sia l'efficienza. La strategia consiste nell'insieme delle operazioni svolte nella ricerca di una vittoria al costo più basso possibile.

La strategia consiste nella ricerca del percorso che implica meno resistenza. Si tratta di saper realizzare piccoli adattamenti, che genereranno grandi effetti, di apportare piccoli cambiamenti che porteranno a grandi cambiamenti. Si tratta anche di sapere quando non bisogna agire... Quando prendete un po' di distanza per osservare la situazione per apportarvi piccoli cambiamenti tali da assicurare un progresso continuo, senza troppi sforzi, diventate efficienti. State a quel punto creando la presa di distanza strategica. (presto tradotto in italiano)

 

Gestione basica e concreta dell'esercizio 2
1 – Si cambia variante appena è stato assimilato la modalità (o modo) 15. Se si fatica molto a raggiungere la modalità 15, si può cambiare variante sin dalla modalità 12.
2 – Si inizia questa nuovo variante con una modalità piccola (modalità 5 o 6).
3 – Si risalgono le modalità fino al ristagno.
4 – Si cambia variante se si arriva a una modalità 15 (o modalità 12 per chi fatica a raggiungere le modalità 15). Se non si raggiungono tali modalità (minimo 12, 15 è meglio), è forse il momento di cambiare LIVELLO. Ma questa decisione deve essere presa soltanto dopo aver osservato bene l'evoluzione della Triade.

5 - ESEMPIO. Appena assimilata la modalità 15 in A3, bisogna passare ad A4. Si inizia A4 alla modalità 6. Si risalgono le modalità con calma. Se si ristagna, si tenta una tecnica anti-stagnazione (cercando la tecnica giusta in funzione della progressione degli altri esercizi della Triade).

Se si progredisce fino alla modalità 12 (o 15), si può:
X – o passare ad A5 (e ricominciare con una modalità 6) 
Y – oppure cambiare livello.


Come scegliere fra la soluzione X e la Y? È semplice! Se il resto della Triade procede bene (state progredendo con facilità), allora scegliere la soluzione X. Se avete intrapreso un Mini Ciclo per B, potete scegliere la soluzione X. Se fate fatica nella Triade, se vi siete stufati del livello in corso, allora optate per la soluzione Y. Passate al livello successivo e iniziate questo livello con A5. 

La presa di distanza strategica Come abbiamo visto in precedenza, potete adottare la presa di distanza strategica avvalendovi di un punto di vista "elevato" che vi permetta di prendere la buona decisione ad ogni ristagno. Mettendo in pratica la lettura dei libri del Metodo, come anche degli articoli del blog dedicati all'"azione", vi metterete in condizione di operare progressivamente questa presa di distanza strategica. Questo fenomeno si verifica in gran parte in modo inconsapevole, passo dopo passo. I testi teorici (sezione "filosofia" del blog) offrono ulteriori prospettive. La loro lettura non è obbligatoria, ma vi permette di arricchire notevolmente la presa di distanza strategica. Una buona presa di distanza strategica consente un'azione concreta, ed è rafforzata dal fatto che la decisione da prendere finisce per imporsi da sé come un'evidenza, dando risultati altrettanto evidenti.

La struttura stessa del Metodo ha come scopo quello di ottenere efficacia ed efficienza.
È stato dedicato un apposito articolo su questo tema per consentirvi una consapevolezza più rapida e completa.

 

Una volta che avrete capito bene il vostro compito di diventare stratega del vostro sviluppo, una volta assimilato il concetto di efficienza, l'utilizzo degli strumenti elencati sotto si rivelerà ottimale. Si tratta in questo caso di instaurare una presa di distanza strategica perfetta per quanto riguarda l'esercizio 2 (e quindi la Triade).
A – Cercare innanzitutto di progredire nelle parallele. Le prime due opzioni per diventare più forti alle parallele sono l'Ascensione e il Mini Ciclo. Già solo con queste due tecniche potete progredire molto. Alcuni fanno soltanto il Mini Ciclo e funziona benissimo. Potete però optare anche per altre tecniche.
B – Dal momento che il vostro primo obiettivo è di progredire molto nelle parallele, la progressione del secondo esercizio può venire ostacolata. Dovete comunque superare i ristagni giocando sulle tecniche a vostra disposizione: Mini Ciclo, Doppio Ciclo e anche altre tecniche che conoscete (vedi Turbo). L'Ascensione non è vietata, ma può rivelarsi estremamente stancante e assai poco producente (progressione assente o quasi).
C – Per progredire nel terzo esercizio, rimangono il Mini Ciclo e il cambio di variante (cambio della posizione dei piedi, più o meno bassi) e il Doppio Ciclo.
D – Quando avrete progredito a sufficienza nelle parallele (scavando un gap rispetto agli altri due esercizi), dovrete riequilibrare la Triade. Per far progredire gli esercizi 2 e 3 la soluzione giusta rimane quella di compiere un Mini Ciclo nell'esercizio 1 (parallele). La progressione dei due esercizi successivi verrà rilanciata automaticamente.
E – Se state ristagnando un po' ovunque, se vi siete stufati del livello in corso (stanchezza psicologica), se la vostra Triade appare equilibrata (performance simili per i 3 esercizi), allora cambiate livello.
F – Quando si fanno spesso Mini Cicli le sedute al 70% diventano inutili (per gli esercizi che ricorrono al Mini Ciclo). Dovete dunque regolare la vostra seduta da 70% in funzione delle tecniche anti-stagnazione impiegate. Se siete "al 100%" in B e A2, il 70% andrà fatto il mercoledì per questi esercizi. Ma se il secondo esercizio della Triade è all'inizio di un Mini Ciclo, il 70% risulta ovviamente inutile. Bisogna estendere questa logica di adattamento del 70% all'intera seduta (pettorali, schiena, cosce, addominali), non soltanto alla Triade.