Vespertine

Vespertine: la dolcezza porta a tutto
http://olivier-lafay.com/2014/02/01/vespertine-la-douceur-mene-a-tout/

 


Vespertine oggi

  Buongiorno a tutti, pratico il Metodo da poco più di un anno, e non avrei mai immaginato che avrebbe potuto cambiare la mia vita. Infatti, oltre a sviluppare i muscoli  e rimodellare il mio corpo, mi ha anche dato molto nella mia vita personale. Sin dall’infanzia ho vissuto un rapporto difficile con il mio corpo, subendo traumi del quale preferisco non parlare. Durante l'adolescenza, ho sviluppato alcuni disturbi alimentari che mi hanno perseguitato per tutto il periodo scolastico. Al momento di entrare nell mondo degli adulti, la mancanza di fiducia in me stessa e la mia salute fragile hanno impedito il mio corpo di realizzare certe ambizioni, accumulando così un sovrappeso misurato ma reale. La difficoltà ad abitare il mio corpo era enorme e serviva trovare una soluzione.

Le diete alle quali mi sono sottoposta regolarmente finivano sempre nel fallimento con conseguenze disastrose sul mio morale. Un giorno il mio ragazzo mi compra una cyclette e così decido di dedicarmi allo sport, cosa che non avevo mai valutato prima. Dopo qualche mese, mi accorgo di essere un po più fine e questo mi incoraggia a continuare. Inizio allora a interessarmi al fitness, e per caso durante alcune mie ricerche scopro dei video di Crossfit HIIT "made in USA", che promettono dei risultati spettacolari in soli due mesi. Mi lancio a capofitto nelle lunghe sedute di tortura, con un certo entusiasmo all'inizio, devo ammettere. Trascuro anche la mia cyclette per qualche tempo. Gli esercizi si susseguono a ritmo sfrenato, squat, flessioni, salti di ogni genere, e mi lasciano senza fiato. Non riesco però a eseguire correttamente la maggior parte degli esercizi. Molto in fretta questo nuovo “stile di vita” mi porta a farmi una domanda. La mia spalla destra indebolita da una tendinite ricomincia a farmi soffrire. Dopo ogni seduta, mi ritrovo distrutta al punto di non riuscire a preparare i miei pasti. Dei crampi alle gambe mi svegliano la notte e i muscoli mi fanno male al risveglio. I progressi del mio corpo rallentano sempre di più più e inizio a chiedermi se dovrò continuare così tutta la mia vita. Se aver male alla spalla è un male necessario per poter eseguire dei piegamenti. Se devo veramente continuare questa  "battaglia" contro me stessa, al suono di slogan colpevolizzanti come "dolorosi oggi, ma più forte domani" (sore today, stronger tomorrow). Divento allora molto angosciata all'idea di farmi male, cosa che rovinerebbe le mie speranze di ritrovare un'apparenza soddisfacente. Questi allenamenti, l'ho appreso più tardi, procedevano tutte nella stessa logica, quella del "no pain no gain".

Nel corso delle mie ricerche, il nome del Metodo appare spesso e attira la mia curiosità. Il fatto di poter allenarsi a casa senza materiale mi è sembrata una buona idea. Ho voglia di provare, e la lettura dei carnet delle praticanti finisce per convincermi. Ordino il libro. Il capitolo dedicato alla mobilità mi fa l'effetto di un elettroshoc. In quel momento realizzo che mi stavo allenando da 4 mesi senza fare stretching. Rileggo più volte il libro, e pian piano il Metodo sconvolge le mie idee sul corpo e il suo equilibrio. Inizio il mio programma a dicembre 2012, con due mesi di riequilibrio. Gli esercizi I e J durante i quali non riesco a espirare "rientrano il ventre" mi mettono in difficoltà. Il lavoro del perineo mi pare una pura astrazione. Questo primo scontro con il mio corpo segnerà però l'inizio di una riconquista. Poco a poco, divento più flessibile e capisco quando fa bene al corpo e al mio spirito. Il Metodo era esattamente quello che cercavo. Semplicemente non lo sapevo. Nei primi tempi ho frequentato il forum in forma anonima, ma con grande entusiasmo. Nuove nozioni, non referenziate nel libro, mi interpellano (cicli, mini-cicli, sedute al 70% ecc..) Le mie ricerche mi portano naturalmente al blog di Olivier dove trovo le risposte. Già dal livello 2  "parte inferiore del corpo", applico queste tecniche. Invece, per esempio, di accanirmi e di scoraggiarmi quando non riesco più a superare un certo numero di ripetizioni, torno indietro, per qualche tempo, per meglio riprendere la mia progressione. Capisco che non ho più bisogno di lottare contro me stessa, ne di maledire tale o tale parte del mio corpo, per poter raggiungere i mie obiettivi. Ne approfitto anche per integrare, a metà settimana, delle sedute al 70% quando ne sento il bisogno. Provo un sentimento di serenità.

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Siccome approfondisco le mie conoscenze, inizio a leggere gli articoli del blog consacrati all'efficienza. Capisco che è verso di essa che il Metodo intende naturalmente portarci. I testi di Olivier sul No Pain No Gain sono una rivelazione e mi viene immediatamente voglia di denunciare il detto popolare per scegliere di soffrire per essere bella! ("il faut souffrire pour etre belle",  espressione francese ndt)! Il mio carnet di allenamento che aggiorno regolarmente, mi aiuta a pianificare le mie sedute. Mi mostra i miei progressi che si fanno al mio ritmo, senza dolori e senza affaticamenti, a mia grande sorpresa. Prendo piacere ad allenarmi mentre fino ada ora fuggivo ogni attività sportiva. Vivo anche le mie sedute come dei veri incontri con me stessa e riprendo poco a poco fiducia in me a misura che il mio corpo si trasforma. Ho la senzazione di liberarmi dei mecanismi svolorizzanti inscritti in me da tanto tempo. Cinque mesi passano prima che raggiunga il livello 3 "parte inferiore del corpo". Mi rendo conto che sono andata un po troppo in fretta e devo ridurre la frequenza dei miei allenamenti a 2 sedute settimanali (che splitto regolarmente). Questa esperienza mi spinge ad interrogarmi su quello che è il cuore del Metodo: l'attenzione e l'ascolto di se sempre rinnovato grazie all'Efficienza. I livelli Petto e Braccia sono stati "ciclati" e "miniciclati" numerose volte. Non sento più dolori particolari alla spalla e ne attribuisco il merito alla progressività del Metodo e allo stretching.  Come il Metodo lo suggerisce in complemento, inizio la corsa nel mese di aprile. Rapidamente, le persone che frequento mi fa notare che la mia schiena e le mie spalle si raddrizzano. Allo specchio posso vedere che mi avvicino finalmente ai miei obiettivi. Una nuova percezione del mio corpo si inscrive poco a poco nel mio spirito. Decido di andare più lontano e di ottimizzare questi risultati comprando il libro sulla nutrizione di Lafay. La lettura dei primi capitoli è uno shock e tre mesi passano prima che posso iniziare a mettere in pratica i suoi insegnamenti. In effetti, il mio rapporto complesso con il cibo non mi permettono ancora di seguire la fase di perdita di massa grassa descritta nel libro. Sono però convinta che il libro mi dia la chiave per raggiungere i miei obiettivi estetici e rimango molto fiduciosa.

Oggi desidero soprattutto perserverare i miei acquisiti e trovare un equilibrio nell'allenamento come nella nutrizione. Credo che avrò bisogno di tempo per abitaura completamenteil mio copro a questo cambiamento. La scelta di praticare il Metodo è risultata decisiva nel mio percorso quando mi sono trovata di fronte a un bivio: una via mi portava verso la guerra e l'altra verso la pace. Iniziare un'attività sportiva con il crossfit è stato un errore che avrei potuto pagare anche caro facendomi male. Il Metodo è stato per me, il miglior modo per intraprendere un cambiamento duraturo. Wow che cambiamento! è stata una trasformazione fisica ma anche mentale reso possibile solo grazie alla progressività. Mi succede sempre di trovare elementi di risposta a alcune delle mie domande negli articoli del blog o frequentando la community di Facebook. Olivier ci invita a allargare i nostri orizzonti e a reinventare le nostre vite con i mezzi che ci mette a disposizione. Da quando pratico il metodo, ho acquisito più fiducia in me stessa, sono più ottimista sono sempre più serena. Ho ritrovato anche la voglia di riprendere in mano alcuni progetti che avevo tralasciato. Per coronare il tutto, posso vantare di avere un cuore "da sportiva" che batte tra le 45 e le 47 pulsazioni e sono anche cresciuta di 2 cm grazie alla mobilità! In questo nuovo corpo, tutto sembra possibile, e sto pensando, per esempio, si partecipare ad alcune competizioni di corsa amatoriali. Penso anche di iniziare lo Yoga.

Vorrei dirlo di nuovo qui, esaurirsi o aver male non è sinonimo di efficacia! Numerose praticanti sono impazienti di raggiungere i loro obiettivi e ignorano i principi dell’efficienza. è quello che le conduce spesso a scoraggiarsi ed abbandonare. Sono in tanti a tentare di "adattare" il Metodo, di aggiungere o di togliere degli esercizi, pensando che sarà più efficace e che ci arriveranno più in fretta. Seguite invece il Metodo passo dopo passo, perché credetemi, non c'è nulla da cambiare. Utilizzate i cicli e i mini clicli e imparate a diventare efficienti: non lo rimpiangerete. Prendete il tempo necessario per mettere tutte le possibilità dalla vostra parte per raggiungere i vostri obiettivi e perché no, di superarli! Tengo a ringraziare Olivier che mi ha fatto l'onore di pubblicare questa testimonianze. Lo ringrazio per aver sviluppato il mio corpo, ma soprattutto per avermi offerto il modo di liberare il mio spirito e il mio cuore. Non dimentico Nicolas che, dall'inizio del mio carnet, a illuminato la mia strada verso il cammino dell’efficienza, ne tutti quelli che mi testimoniano ogni giorno la loro amicizia e mi incoraggiano nei momenti difficili. Il vostro sostegno è prezioso.